La Fiera del Bue Grasso di Moncalvo è una manifestazione storica molto sentita nel territorio monferrino, si svolge ogni anno all’inizio di dicembre ed è strettamente legata alla tradizione agricola e zootecnica piemontese. Proprio per le sue peculiarità è stata scelta dai docenti tecnici di indirizzo come uscita didattica per le classi 5A e 5B dell’Istituto agrario “V. Luparia” di San Martino di Rosignano.
L’evento, giunto alla sua 387a edizione, rappresenta un momento importante sia per gli allevatori, che hanno l’occasione di valorizzare il proprio lavoro, sia per la comunità locale, che partecipa numerosa a questa giornata di festa.
Gli allevatori presentano i loro buoi, allevati con grande cura e attenzione, che vengono valutati in base a precise caratteristiche morfologiche come la struttura corporea, la muscolatura e l’armonia delle forme, elementi fondamentali per l’assegnazione del Gran Premio del Bue Grasso, conferito per questa edizione a Eddy dell’azienda agricola Andrea Migliore. Durante la mattinata, gli animali sfilano nel foro boario, dove vengono pesati e osservati sia dal pubblico sia da una giuria composta da esperti del settore. Quest’anno è stato possibile per due studenti del Luparia particolarmente meritevoli, Michele Malfatti (classe 5A) e Chiara Ninzatti (classe 5B), far parte della giuria e diventare parte attiva della competizione collinare.
La fiera ospita poi numerosi stand dedicati a prodotti tipici locali come salumi, formaggi e specialità della cucina piemontese, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire e degustare le eccellenze del territorio. Sono inoltre presenti esposizioni di mezzi e attrezzature agricole, che mostrano l’evoluzione delle tecniche di lavoro in agricoltura.
Oltre al premio principale, viene assegnato anche un riconoscimento al bue più pesante che quest’anno ha raggiunto il peso di 1337,50 kg, sottolineando l’elevato livello degli animali in gara.
“Nel complesso, la Fiera del Bue Grasso di Moncalvo non è solo una competizione, ma un evento che unisce tradizione, cultura e valorizzazione del mondo rurale. Siamo felici di poter partecipare ogni anno ed osservare la cura e la dedizione che mettono gli allevatori verso i loro capi” hanno commentato gli studenti coinvolti.


I.T.A. "Luparia"