La Provincia di Alessandria si caratterizza per una agricoltura che non solo sa esprimersi nella produzione di una apprezzabile varietà di prodotti, ma che sempre più si preoccupa della salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita.
Coniugare insieme agricoltura e rispetto dell’ambiente è prerogativa di chi oggi opera nel settore primario, ma soprattutto alle nuove generazioni viene spontaneo chiedersi quanto sia mutato nel tempo il rapporto uomo-territorio.
Per sopperire a questa esigenza l’Istituto “Luparia”, avvalendosi della collaborazione tra insegnanti ed allievi, si propone di realizzare uno studio dell’agricoltura in aree campione del territorio della Provincia di Alessandria.
L’indagine, che intende partire dalla metà del 1700, verterà su una comparazione tra le diverse sistemazioni del terreno, le produzioni agricole e zootecniche e la meccanizzazione.
L’evoluzione di questi elementi sarà analizzata alla luce di diversi fattori, quali il mutamento demografico, le variazioni nella destinazione d’uso del territorio, le mutate strutture aziendali e le esigenze di mercato.
Per quanto concerne la comparazione sulle tecniche colturali la Scuola avrebbe in animo di far riprodurre una macchina seminatrice ideata dal casalese Giovambattista Ratti nella seconda metà del ‘700.
La rinascita dell’attrezzo sarebbe possibile grazie ad un prezioso volume posseduto dalla Biblioteca dell’Istituto, che contiene disegni dettagliatissimi delle sue varie componenti.
La sua realizzazione pratica potrebbe avere valenze diverse: essere utile dal punto di vista didattico-culturale, ma anche elemento di interesse per la ormai prossima apertura del Museo dell’agricoltura in Casale.
L’operazione avrebbe tutti i caratteri dell’eccezionalità, ma sarebbe un’ulteriore manifestazione del rapporto sinergico che ha sempre legato l’Istituto al territorio.
L’analisi storico-agraria delle aree campione avrà come base la ricerca e lo studio delle cartografie del Catasto Sabaudo e dei cabrei (planimetrie eseguite per conto delle nobili famiglie terriere per catalogare i vari possedimenti relativamente alle coltivazioni ed alle sistemazioni collinari) presenti negli archivi di Casale Monferrato e Alessandria e presso i Comuni oggetto di indagine.
Anche la Biblioteca storica dell’Istituto potrà essere fonte di riferimento per materiale bibliografico a partire dalla metà del ‘700.
L’indagine, sicuramente articolata e complessa, troverà una sua esemplificazione in una accurata iconografia inerente ai vari settori oggetto di trattazione.
L’analisi comparativa dell’evoluzione del paesaggio agrario intende individuare, nelle aree oggetto di studio, PERCORSI con connotazioni didattico-culturali fruibili da destinatari differenziati: