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L'Istituto "Vincenzo Luparia" dal 1886

L’Istituto “Luparia” di San Martino frazione di Rosignano è situato nel Monferrato casalese in un’area che privilegia il settore vitivinicolo, cerealicolo ortofrutticolo e recentemente anche ha recuperato la tradizione olivicola.
La sua origine è dovuta all’impegno dell’Ente morale “Vincenzo Luparia”, sorto in San Martino di Rosignano nel 1886 per volontà dell’Avv. Vincenzo Luparia che donò la sua proprietà (terreni e fabbricati) affinché venisse edificata una scuola d’agraria per formare i giovani nelle tecniche agricole.
Grazie all’iniziativa dell’Ente sorse la “Scuola di Agricoltura Pratica” nel 1888, poi divenuto “Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura” nel 1965 con annesso Convitto. Nel 2000, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali, l’Istituto è stato accorpato all’ITIS-Liceo Tecnologico Ascanio Sobrero di Casale Monferrato. Dal 2004 l’Istituto Professionale è stato trasformato in Istituto Tecnico per l’Agricoltura, qualificando ulteriormente l’offerta formativa.
La scuola ha avuto un trend di crescita continuo negli ultimi cinque anni, attualmente sono iscritti circa 200 alunni dei quali più della metà alloggiano nel Convitto, uno dei più grandi d’Italia tra quelli annessi ad istituzione scolastica.
L’Ente morale “Vincenzo Luparia” organizza iniziative di ricerca nei settori tecnico-agrari, culturali la cui divulgazione è a favore della promozione dell’Istituto scolastico. Di considerevole importanza la Biblioteca storica nella quale sono catalogati migliaia di libri dal ‘700 ai primi settanta.
Dalla ricerca di antichi documenti, è stato possibile ritrovare un progetto riferito alla prima seminatrice automatizzata, realizzata ad opera di Gian Battista Ratti. Seguendo le indicazioni, alcuni artigiani appassionati e ingegneri, hanno nuovamente realizzato lo strumento che è attualmente esposto all’ingresso dell’Istituto scolastico. La documentazione di questo avvenimento ha trovato luogo in una apprezzata pubblicazione.

Chi sceglie l’Istituto agrario

L’alunno che sceglie questo tipo di scuola apprezza la conoscenza e la pratica delle tecniche agricole, desidera vivere in un ambiente sano a contatto con la natura e sensibile alle problematiche ambientali, vuole imparare a lavorare nel settore agricolo specializzandosi in viti-vinicoltura ed anche apprendere le metodiche di lavorazione del settore olivicolo. Vuole inoltre spendere il suo titolo di studio approfittando di  due possibilità:

La maggior parte dei ragazzi sceglie la scuola per il curricolo di studi offerto nonché per le opportunità di lavoro. Circa ¼ sceglie la scuola per continuare e migliorare la conduzione dell’azienda di famiglia.

Molti studenti manifestano l’interesse verso il lavoro agricolo che offre spazi e autonomia maggiore rispetto il lavoro in Industria. Altri scelgono la scuola perché è collocata in una parte suggestiva del Monferrato casalese oltre che per le attrezzature presenti.

Alcuni la scelgono perché offre la doppia possibilità, quella di Scuola professionale e quella d’Istituto tecnico. Entrambe propongono spazi di esperienza pratica, con un monte ore ampio ed una sensibile riduzione delle attività nello studio domestico.

Insegnanti ed educatori

L’Istituto è formato da una squadra di lavoro che interagisce per ottenere i migliori risultati formativi. I docenti e gli educatori sono al servizio degli studenti sia per le attività scolastiche che per quelle educative. L’Istituto è caratterizzato da una dimensione “familiare” perciò il rapporto alunno-docente, alunno-educatore, alunno-personale non docente, è diretto ed  amichevole. Tutti i docenti e il personale dell’Azienda agraria sono qualificati nel settore di loro competenza. L’Istituto promuove attività di studio e di ricerca coinvolgendo gli studenti nelle fasi sperimentali ed in quelle esecutive.

L’accoglienza e la vita in Convitto

L’accoglienza non è solo un incontro all’inizio dell’anno ma è un rinnovarsi di iniziative che offrono occasioni per rafforzare l’amicizia e il senso di appartenenza all’Istituto. Il rapporto docente-studente nel rispetto dei ruoli e delle proprie individualità, supera il formalismo e consente la familiarità nella relazioni interpersonali.  L’alunno è importante come persona perciò si cerca di rispondere alle esigenze di educazione oltre che a quelle della formazione.

E’ importante che i ragazzi conservino un ricordo dell’esperienza scolastica al Luparia come una fase importante della loro crescita personale. A questo processo contribuisce in maniera determinante il soggiorno in Convitto. Gli alunni diventano responsabili della loro vita anche per le piccole cose, devono imparare a relazionarsi con i pari e con gli Educatori in una prospettiva di benessere comune. Vivere in Convitto significa prepararsi anche ad ambienti estranei a quelli della mediazione famigliare, un vero investimento per il futuro occupazionale perché dispone alle dinamiche di relazione presenti in gruppi di lavoro, siano essi verticali che orizzontali. Ciò è dimostrato dai traguardi raggiunti dai nostri alunni diplomati, che hanno conseguito posizioni sempre favorevoli in termini di collocazione lavorativa.

Patto educativo


L’Istituto “Vincenzo Luparia” condivide con la famiglia e l’alunno un percorso educativo di corresponsabilità con il quale si impegna:
  • a fornire una formazione culturale quale servizio dovuto alla persona e impartire apprendimenti
    tecnici qualificati
  • a rispettare l’identità di ciascun studente e offrendo un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona
  • a garantire un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo
    di formazione di ciascuno, nel rispetto delle sue capacità
  • ad offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio o difficoltà, al fine di
    favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e
    incentivare le situazioni di eccellenza
  • a favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
    accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al
    benessere e alla tutela della salute degli studenti
  • garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante
    rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy.
Allo scopo l’azione formativa trova nel Consiglio di classe l’ambiente di approvazione, partecipazione e verifica dei seguenti obiettivi formativi:

Area della formazione - educazione

• Mantenere un comportamento corretto nel corso delle attività didattiche e nei vari momenti della vita scolastica.
• Maturare il senso di responsabilità sia nei confronti degli impegni personali, che della collettività. Riconoscere il valore delle attività di studio e di apprendimento per la formazione personale e professionale.
• Accrescere la disponibilità al confronto con situazioni e opinioni nuove, possedere il rispetto dell’altro come persona.
• Incrementare la conoscenza di sé, valorizzando le proprie capacità e le proprie attitudini, trasformandole in competenze.
• Applicare le competenze maturate nel corso degli studi e della qualificazione tecnica con fantasia e creatività per risolvere questioni teoriche e situazioni reali.

Area delle competenze

• Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando, a seconda della necessità, il linguaggio verbale, quello scritto e quello multimediale.
• Osservare e descrivere i fenomeni con logica e consequenzialità.
• Applicare le competenze minime acquisite per interpretare fatti e fenomeni, risolvere problemi, affrontare situazioni anche in contesti diversi.
• Raggiungere un metodo di studio efficace e la capacità di organizzarsi nelle attività di studio, in modo da incrementare le doti di apprendimento.
• Acquisire le competenze di base nelle varie materie di studio attraverso il processo di analisi e sintesi dei contenuti, delle leggi e delle tecniche mediati dai docenti nel corso delle attività didattiche e in quelle di recupero e potenziamento.


La famiglia si impegna perciò:

  • a valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
    scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i
    docenti e gli educatori e il personale tecnico
  • a rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni,
    partecipando attivamente agli organi collegiali e ai momenti d’incontro disposti nel corso dell’anno
    scolastico, controllando settimanalmente le comunicazioni provenienti dalla scuola
  • a discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo e le disposizioni sulla
    valutazione e la condotta, condiviso con l’Istituzione scolastica.
Lo studente si impegna perciò:
  • a prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone,
    ambienti e attrezzature
  • a rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
    curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti
  • ad accettare, rispettare e aiutare gli altri, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro
    comportamenti, contribuendo in maniera attiva nel risolvere questioni relative il comportamento sia
    in Istituto che in in Convitto
  • a collaborare per l’apprendimento sia nei tempi d’aula sia in quelli dedicati pomeridiani dedicati allo studio.

Competenze per la cittadinanza - biennio

L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
Imparare ad imparare:
organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare:
elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Comunicare:
comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
Collaborare e partecipare:
interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile:
sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Risolvere problemi:
affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni:
individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione:
acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

Assi culturali e competenze - biennio

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Assi culturali - biennio

L’Asse dei linguaggi


L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione; è comune a tutti i contesti di apprendimento ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli
altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la cittadinanza. Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore. La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione creativa. L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo.
L’Asse storico-sociale
L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo. Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale,europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.
Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono distinguibili, più frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia. Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla
convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza. La partecipazione responsabile - come persona e cittadino - alla vita sociale permette di ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. La raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri a potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità. Di conseguenza, per promuovere la progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita adulta, risulta importante fornire gli strumenti per la conoscenza del tessuto sociale ed economico del territorio, delle
regole del mercato del lavoro, delle possibilità di mobilità.
L’asse matematico.
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati. La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e
simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione.
L’asse scientifico-tecnologico
L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale. Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale. Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio assumono particolare rilievo. L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi
specifici costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che - al di là degli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo - ha il fine anche di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche. L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche,
biologiche. Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale. E’ molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera. Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate.

L’educazione, l’istruzione tecnica e la formazione professionale

L’educazione alla convivenza civile è determinante per ottenere i migliori risultati in termini della crescita umana e sociale. Per questo si devono rispettare alcuni punti indispensabili sia nella vita scolastica che in quella di convitto:

  • mantenere un comportamento corretto, riconoscere che le norme e le disposizioni rappresentano un valore da condividere, rafforzare l’idea che la libertà, le regole e la responsabilità sono concezione della vita democratica
  • maturare il senso di responsabilità sia nei confronti degli impegni personali, che della collettività
  • riconoscere il valore delle attività di studio e di apprendimento per la  formazione personale e professionale
  • accrescere la disponibilità al confronto con situazioni e opinioni nuove, possedere il rispetto dell’altro come persona indipendentemente dalla condizione fisica, religiosa, politica e sociale, sviluppando atteggiamenti di solidarietà e aiuto reciproco
  • incrementare la conoscenza di sé, valorizzando le proprie capacità e le proprie attitudini, trasformandole in competenze
  • riconoscere come nel lavoro agricolo vi siano possibili applicare competenze esperte maturate nel corso degli studi e dell’aggiornamento professionale, ma anche l’occasione per impegnare la propria creatività nel migliorare il territorio nel rispetto e nella conservazione dell’ambiente naturale.

Riguardo l’istruzione c’è una duplice possibilità: la prima è rappresentata dall’Istituto tecnico agrario l’altra quella dell’Istituto professionale. La scelta dei due diversi percorsi scolastici è equivalente perché il titolo di studio che si consegue al termine dei 5 anni ha lo stesso valore ed abilita agli stessi incarichi professionali.

La riforma scolastica del secondo ciclo, prevede la licealizzazione del percorso tecnico, mentre non toccherà le caratteristiche peculiari della formazione professionale. Anzi, chi opterà per la formazione professionale, potrà comunque convertire il suoi titolo in diploma liceale mediante il sistema della “passerella”, sempre restando all’interno dell’Istituto Luparia. In definita nel settore agrario, la scelta dell’istituto tecnico o quella dell’istituto professionale sono indifferenti ai fini del risultato formativo finale.

Le performance e le competenze richieste nelle varie materie d’insegnamento sono:

  • osservare e descrivere i fenomeni con logica e consequenzialità
  • esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando, a seconda della necessità, i linguaggi specifici appresi
  • applicare le abilità acquisite all' analisi di specifiche situazioni
  • essere flessibili, capaci di adattare informazioni e metodi acquisiti a situazioni nuove, aperti alle novità
  • possedere una complessiva e ragionata conoscenza di idee e fatti del passato, così come la sensibilità e l'interesse nei confronti di problemi ed eventi del presente
  • possedere una solida preparazione di base che metta in grado di affrontare studi universitari o post-diploma
  • porsi in termini problematici di fronte all'impatto che le nuove tecnologie possono avere sull' ambiente.
I luoghi comuni da sfatare riguardo la Formazione Professionale

La formazione professionale nel settore agricolo non è una scelta riduttiva perché consente un rapido inserimento nel lavoro. Le retribuzioni, per chi lavora nel settore agricolo, sono mediamente superiori a quelle di altri settori produttivi. E’ possibile avviare una attività propria anche nel settore dell’alimentazione e dell’agriturismo.

Non è vero che il titolo conseguito nel percorso della Maturità professionale non vale niente: il titolo di Agrotecnico conseguito presso il nostro Istituto e equipollente (ha lo stesso valore) di quello di Tecnico agrario conseguito presso gli Istituti tecnici agrari. La validità del diploma abilita all’accesso universitario e consente la partecipazione ai concorsi della Pubblica amministrazione. Inoltre il titolo di Agrotecnico,  inoltre con specifiche Direttive la Comunità Economica Europea ha provveduto al riconoscimento reciproco dei titoli di studio rilasciati dai Paesi partner per consentire il processo di armonizzazione delle varie attività professionali, in concreto ciò significa che i soggetti in possesso di uno dei titoli di studio compresi nelle Direttive possono trasferirsi e migrare in uno qualsiasi dei paesi partner ed ivi svolgere la stessa attività che svolgevano nel proprio paese: il titolo di Agrotecnico è perciò un titolo di studio europeo a tutti gli effetti.

I luoghi comuni da sfatare riguardo il mondo agricolo

Il lavoro agricolo non è faticoso né sporco come generalmente si pensa. La meccanizzazione, la tecnologia e il miglioramento della materia prima ha raffinato le pratiche agronomiche evitando così una inutile perdita di lavoro nei campi, perciò l’agricoltore non è da considerarsi un lavoro operaio ma è un lavoro imprenditoriale.

Non è vero che l’agricoltore è per definizione “ignorante”: il supporto informativo e formativo sul quale deve orientarsi è altamente qualificato sia per l’area economica che per quella scientifica tanto da richiedere ormai conoscenze approfondite e aggiornate nei settori chimici, biologici, informatici, tecnologici e manageriali.

Non è vero che il titolo conseguito non trova applicazione lavorativa: perché l’Agrotecnico e il Perito agronomo matura una serie di competenze esperte riconosciute dall’Ordinamento Legislativo Italiano e Comunitario che gli permettono di*:

1) gestire la direzione e l’amministrazione di cooperative di produzione, commercializzazione e vendita di prodotti agricoli. 2) Assumere la direzione, l’amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici, limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all’amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende. 3) Assumere la consulenza del lavoro nelle aziende agricole ed in particolare le dichiarazioni e comunicazioni relative all’assunzione di personale. 4) Ottenere la tenuta del “Registro di impresa agricola” ai fini dell’assunzione di manodopera nelle imprese agricole. 5) Attribuirsi l’assistenza tecnico-economica agli organismi cooperativi ed alle piccole e medie aziende, compresa la progettazione e direzione di piani colturali aziendali ed interaziendali, anche ai fini della concessione dei mutui fondiari e di conseguenza: la predisposizione di piani di miglioramento fondiario ai sensi di tutti i Regolamenti dell’Unione Europea e delle attuali leggi regionali. 6) Amministrare l’assistenza alla stipulazione dei contratti agrari, e di conseguenza: l’assistenza nei patti in deroga. La formulazione e l’analisi dei costi di produzione e la consulenza ed i controlli analitici per i settori lattiero-caseario, enologico ed oleario. 7) Occuparsi della rappresentanza della propria clientela presso le Commissioni tributarie nelle controversie con il fisco. 8) Condurre l’assistenza tecnica per i programmi e gli interventi fitosanitari e di lotta integrata. 9) Gestire la funzione di curatore di aziende agrarie e zootecniche e di conseguenza: le attività relative alla consegna e riconsegna delle aziende e le attività connesse. 10)  Ottenere la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, direzione e manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane e di conseguenza: tutte le questioni relative alla gestione del verde pubblico, degli spazi verdi, ecc.. 11) Rispondere delle attività connesse agli accertamenti ed alla liquidazione degli usi civici. 12) Attendere all’assistenza tecnica ai produttori singoli ed associati nella sua più ampia accezione, e precisamente: l’assistenza agli imprenditori agricoli in tutte le controversie con i terzi per espropri, indennità servitù, ecc.;  l’assistenza nei rapporti con gli Enti pubblici e gli istituti di credito nella erogazione di pubbliche provvidenze;  l’assistenza nella commercializzazione dei prodotti agro-alimentari. 13) Redarre la formulazione di piani per lo smaltimento e l’utilizzo delle acque reflue di vegetazione e di conseguenza: la competenza nella formulazione di tutti i piani per lo smaltimento delle deiezioni zootecniche. 14) Disporre la certificazione delle produzioni vivaistiche. 15) Deliberare la predisposizione dei piani di sicurezza sul lavoro  e la predisposizione dei piani di sicurezza nei cantieri mobili di lavoro nel settore edilizio. 16) Effettuare la rilevazione dei dati statistici e di conseguenza: la preferenza nelle attività di rilevamento redatte nel settore agricolo (censimenti ISTAT regionali, ecc.). 17) Condurre le attività catastali in genere ed i tipi di frazionamento. 18) Produrre l’invio telematico delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di IRAP.

Inoltre l’Agrotecnico o il Perito agrario possono*:

1) Essere nominato “Giudici tributari”, nell’ambito delle Commissioni tributarie provinciali. 2)  Essere nominato componenti laici, in qualità di esperti, delle Sezioni Agrarie Specializzate dei Tribunali: (danni da selvaggina alle colture agricole, danni da avversità atmosferiche alle colture agricole, anche nell’ambito dei contratti di assicurazione agevolata, danni prodotti dell’improprio od errato uso di prodotti fitosanitari, danni derivanti alle colture dal pascolamento libero di bestiame brado, le stime di immobili agricoli e loro pertinenze, le stime di immobili anche civili, quali “periti di fondi chiusi immobiliari”, le stime e valutazioni di idoneità tecnica degli impianti di lavorazione e condizionamento dei prodotti ortofrutticoli, le stime di terreni agricoli e di terreni edificabili. I progetti e le pratiche relative, i piani e progetti in materia di forestazione) 3) Essere nominato componente delle Commissioni provinciali per la determinazione dei canoni di affitto agrario; collegarsi on-line con la Suprema Corte di Cassazione per il servizio di informatica giuridica. 4) Iscriversi nel Registro degli Enologi. 5) Iscriversi al Registro degli Assaggiatori di Olio di Oliva. 6) Ottenere l’autorizzazione all’apertura di “fitofarmaci” senza dover sostenere specifici esami attitudinali. 7) Essere nominati nei ruoli ispettivi dell’ENSE-Ente Nazionale Sementi Elette per lo svolgimento di controlli sui prodotti sementieri.

 

* Dati ufficiali forniti dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici

home address: www.agrotecnici.it

 

L’attività extracurricolare

Questa attività riguarda i progetti che vanno ad integrare l’offerta formativa di base. Mediante un format di progetto gli insegnante e i tecnici presentano una serie di iniziative con lo scopo di approfondire e sperimentare le tematiche e le pratiche lavorative più indicate all’indirizzo di studi dell’Istituto. L’attività extracurricolare, pur essendo una costante, cambia ogni anno perché risulta flessibile anche rispetto le esigenze degli alunni.

 

I progetti dell'anno scolastico 2008/09

 

 

L’attività di promozione, sviluppo e ricerca

Il Torchio d’oro

E’ un importante Concorso enologico organizzato da comune di Casale e dall’ISTI, è patrocinato dalla Provincia. Ha il compito di valorizzare la produzione viti-vinicola delle uve del Monferrato casalese. L’area di raccolta dei vini comprende il triangolo Lu Monferrato, Quarniento e Murisengo più tre Comuni della provincia di Asti. I vini offerti dalle Aziende che vogliono partecipare al Concorso, vengono raccolti in Istituto, anonimizzati e sottoposti alle analisi organolettiche e degustative da una commissione di tecnici enologi e diplomati ONAV. A questa manifestazione partecipano, generalmente, circa 70 aziende che propongono 370 vini. Quelli che superano il punteggio minimo di 85-100 ottengo la distinzione Torchio d’oro, e rappresentano solo il 20-25% tra quelli candidati. Inoltre i primi tre classificati di ogni categoria vinicola, conseguono il diploma di eccellenza e vengono insigniti come prodotti tipici dell’area geografica.

Il vigneto

Occupa gran parte dell’area coltivata dell’azienda agraria e sono state impiantate diverse varietà viticole, in modo da sperimentare le differenti risposte produttive. Gli studenti hanno l’occasione di lavorare tra i filari, si impegnano nella vendemmia e partecipano alla lavorazione delle uve, in modo da appropriarsi delle tecniche più convenienti. 

Il Monferrato Rosso

E’ un vino che rosso, a denominazione di origine controllata, che ha origine dal Progetto di ricerca voluto dal Consorzio di tutela del Barbera d’asti ed è sovvenzionato della Regione Piemonte, dall’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, dalla Tenuta Cannona di Carpeneto, l’Unione vignaioli piemontesi e il CNR di Torino. Vengono valutati i tagli con il Barbera che si possono effettuare con alcuni vitigni internazionali, utili alla produzione del Monferrato Rosso, un vino che si presta molto bene alla realizzazione di prodotti di fantasia.

Co.Bar.

E’ un progetto sostenuto dai Produttori locali, ha fisionomia consortile per la tutela del vino Barbesino. La sede del Consorzio è presso il nostro Istituto che cura la qualità del prodotto e sovrintende all’imbottigliamento presso la Cantina sociale di San Giorgio Monferrato. L’obiettivo è quello di garantire l’unicità del vino, realizzato per la prima volta agli inizi degli anni ottanta quando, l’allora Senatore Desana già fondatore del sistema DOC, attraverso una ricerca storica, ripropose questo tipico di taglio di vini.

Gli ulivi nel Monferrato e la biodiversità olivicola

E’ un progetto che ha avuto origine dalla brillante intuizione di alcuni docenti e consiste nell’inserimento di cultivar di olivo adatti all’area monferrina e al recupero storico-biologico delle piante esistenti. Viene fornita l’assistenza e il supporto tecnico per gli olivicoltori del Monferrato, ma recentemente sono state effettuate richieste anche in altre province del Piemonte. Gli studenti hanno occasione di partecipare al lavoro di progettazione dell’impianto con il programma Autocad e alla messa in sito delle piantine con le dovute operazioni di squadratura e tracciatura dell’impianto. Occasioni uniche in quanto l’esecuzione di un impianto arboreo è un fatto straordinario, che avviene in una azienda solo a distanza di molti anni.

La degustazione e l’educazione al gusto

E’ una iniziativa giunta alla settima edizione, nella quale attraverso la degustazione e la discussione guidata, vengono valorizzati i prodotti tipici locali ed anche quelli di altre Regioni. Un occasione educativa nel settore food oggi di rinnovato interesse e di sicuro successo commerciale.

 

Sito WEB dell'istituto

Recentemente è stato composto dai ragazzi dell’Istituto il sito Internet della scuola. Consultando le pagine  è possibile ottenere numerose informazioni e notizie utili per l’iscrizione, la vita in Convitto, l’adozione dei libri di testo, gli orari di servizio, ecc.

 

La valutazione e la condotta


L’Istituto effettua il monitoraggio della qualità del servizio fornito, ordinando le procedure di verifica e controllo mediante strumenti rivolti agli studenti. Questi sono:

Strumento Utenti Funzione
Libretto dello studente Alunni Giustificazioni delle assenze
Giustificazioni dei ritardi
Comunicazioni scuola/famiglia
Registrazione dei voti
Norme di comportamento
Patto formativo Insegnanti
Famiglia
Alunni
Vincoli dell’Istituto
Responsabilità dei docenti
Partecipazione delle famiglie
Responsabilità degli alunni
Pec Alunni Educatori Disposizioni organizzative
Regole della convivenza civile in Convitto

La valutazione del processo di apprendimento avviene a livello individuale (formativa) e a livello collegiale (sommativa), attraverso una base di osservazione sistematica del grado di conoscenza dei contenuti e delle abilità pratiche dimostrate dallo studente nel corso dei quadrimestri, secondo attività programmate e considerando anche i progressi ottenuti rispetto il livello di partenza.
Come consuetudine, il primo periodo scolastico (settembre-ottobre) è dedicato a prove d’ingresso per le varie materie in modo da rilevare il livello di apprendimento e la capacità di studio delle diverse affinando, di conseguenza, la programmazione di classe.
Le verifiche individuali sono realizzate con prove scritte, prove pratiche, colloqui. La valutazione dei risultati ottenuti è riferibile ad indicatori di profitto comuni a tutte le discipline. Gli alunni vengono sempre informati delle modalità di verifica dei criteri per la valutazione mentre in tempi di consegna dei risultati delle prove scritte vengono accordati.
La valutazione finale (sommativa) tiene conto, oltre che dei risultati delle prove oggettive individuali, anche dei contributi forniti dall’allievo nel corso delle attività didattiche e delle attività pratiche, la frequenza alle ore di studio in Convitto per coloro che vi si fermano nel corso della settimana, l’impegno personale e la condotta.

Ammissione alla classe successiva

 L’alunno non viene ammesso alla classe successiva quando ottiene tre insufficienze gravi o
comunque con cinque insufficienze. Qualora lo studente ottenga tre o quattro insufficienze, una o due delle quali non gravi, il Consiglio di classe stabilirà in modo mirato, dopo aver considerato il livello di raggiungimento degli obiettivi programmati, l’impegno e la condotta scolastica dell’alunno, se assegnare debiti formativi o non ammetterlo alla classe successiva.

Provvedimenti disciplinari e voto di condotta

 Il Coordinatore di classe cataloga regolarmente le notazioni disciplinari, individuando quelle di maggiore gravità. Segnala al Consiglio di classe se un alunno ha ottenuto più di una notazione relativa ad un atteggiamento indisciplinato che contrasti con le norme della convivenza civile,
oppure venga a mancare in modo grave l’impegno nel lavoro scolastico. Il Consiglio di classe verbalizza il provvedimento disciplinare da adottare che può comportare richieste di attività a valenza educativa, istruttiva, di collaborazione a pratiche manuali, oppure l’allontanamento dalle attività scolastiche fino ad un massimo di 15gg. Tali provvedimenti escludono l’alunno dalla
partecipazione alle visite scolastiche, alla partecipazione della “settimana bianca” e da gite con pernotto.
Il voto di condotta viene assegnato dal Consiglio di classe e riferisce sia sull’impegno scolastico nello studio e nella pratica delle varie materie, sia sul comportamento. Sono da considerarsi elementi di valutazione per l’assegnazione del voto di condotta: la puntualità alle lezioni e l’assiduità nella frequenza, il rispetto delle norme e dei regolamenti d’Istituto e di Convitto, il rispetto e la collaborazione con il personale docente, educativo e non docente, il rispetto dei compagni di classe, il riguardo e la cura degli ambienti e dei materiali dell’Istituto.
Il voto è compreso tra il 10 e il 6. Se subentrano fatti gravi tali da supportare la segnalazione ad altra Autorità dell’amministrazione pubblica, viene assegnato il voto 5 e l’alunno non è ammesso alla classe successiva indipendentemente dal profitto.
Viene considerata l’accettabilità della condotta ma con invito al miglioramento il voto 8. I voti 7 e 6 connotano una condotta inopportuna. Per il triennio tali valutazioni sono considerate al fine dell’oscillazione per la fascia del credito scolastico.
Per partecipare alla “settimana bianca” e alla “gita d’Istituto” l’alunno deve ottenere almeno l’8 di condotta al termine del primo quadrimestre.
Si informa che il proferire turpiloquio o bestemmie sia in ambiente scolastico che convittuale è soggetto a provvedimento disciplinare. Si ricorda inoltre che a norma dell’articolo 724, C.P. di cui alla Legge 25 giugno 1999 n.205 la bestemmia è imputabile di reato, mediante segnalazione all’Autorità giudiziaria e con sanzione amministrativa.
L'uso dei cellulari da parte degli studenti, durante lo svolgimento delle attività didattiche, è vietato.
La violazione di tale divieto configura un'infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare apposite sanzioni. Qual’ora l’uso dei cellulari sia per la ripresa di avvenimenti in ambito scolastico e diffusi ad altri, viene ravvisato la violazione della privacy e i provvedimenti disciplinari riguardano iniziative dell’Istituto ma anche rimandati ad altra Autorità dell’amministrazione pubblica.
La Legge del 10 gennaio 2005 proibisce il fumo nelle aule scolastiche e in tutti gli ambienti chiusi (bagni, aule ricevimento, uffici, corridoi, segreterie, ambienti di lavoro in genere) sia pubblici che privati. Si raccomanda di osservare scrupolosamente tale divieto per la propria salute e quella degli altri. Le sanzioni sono sia di natura scolastiche che di tipo amministrativo.

  

Criteri comuni per la valutazione

L’orientamento

La funzione dell’orientamento è quella di indirizzare il ragazzo alla scelta del curricolo di studi che risponda alle sue aspirazioni facendo emergere le sue capacità. L’intervento avviene in vari momenti dell’anno e con diverse modalità, soprattutto intervenendo nei vari Istituti scolastici della Provincia di Alessandria ed anche in alcuni fuori provincia. Si partecipa anche a diverse iniziative Provinciali e Regionali allestendo uno stand che vede impegnati direttamente gli studenti quali attori dell’orientamento e della promozione dell’Istituto. Infine il “Luparia day”, generalmente un giorno festivo del mese di Gennaio, nel quale la scuola rimane aperta e il ragazzo, con i suoi genitori, può visitare le varie parti dell’Istituto, dell’Azienda agraria e il Convitto. I docenti incaricati svolgono il ruolo di accompagnatori, forniscono materiale illustrativo e illustrano le caratteristiche delle materie professionalizzanti. Per gli alunni che frequentano la classe V, nella prospettiva dell’orientamento universitario si promuovono alcune iniziative che indirizzano ai percorsi più indicati cioè quelli attinenti alle Scienze Naturali ed Agrarie. L’Istituto dispone di una banca dati nella quale sono raccolti i percorsi che gli alunni hanno intrapreso dopo il diploma. Tali informazioni, riservate, ci servono per migliorare l’Offerta formativa e restituire agli studenti un corso di studi sempre più aggiornato e spendibile nel mondo del lavoro.

Risultati statistici dell’indagine effettuata sugli studenti diplomati

Il grafico riporta le percentuali dei voti di diploma che gli studenti hanno ottenuto negli ultimi 7 anni. Come si può osservare il 47% ha ottenuto un esito da sufficiente a più che sufficiente; il 25% un risultato buono o più che buono; il 14% un esito ottimo ed ugualmente un 14% ha ottenuto una valutazione eccellente.

 

 

 

Nei seguenti grafici vengono riportati i dati relativi la situazione degli alunni diplomati nell’anno scolastico 2004-2005.  Come si può osservare risulta molto positivo il collocamento lavorativo e la possibilità di praticare la professione abilitata dal titolo di studio inoltre i tempi di attesa per gli alunni diplomati sono decisamente ridotti.

 

 


 

Gli stage in azienda – alternanza scuola/lavoro

Lo stage in Azienda è parte integrante dell’approfondimento delle pratiche professionali. Diversamente da altri Istituti, nella Formazione professionale lo stage è obbligatorio e consiste nel prestare l’attività lavorativa presso una realtà economico-aziendale del Territorio. Per questo, nel mese di luglio, lo studente che frequenta il quarto anno, si attiva per un periodo di 200 ore lavorative, previo accordo scuola-azienda. Analogamente, nel periodo estivo, lo studente può prestare servizio lavorativo presso una Azienda o un Ente operanti nel settore agricolo, segnalando alla scuola l’iniziativa, in modo da garantirsi il riconoscimento dei crediti formativi.

 

La certificazione della qualità

L’Istituto Luparia ha accreditato, unitamente all’I.S. Sobrero, la propria sede scolastica e l’attuazione formativa presso la Regione Piemonte. Tale processo consiste in 24 “procedure operative” che rispondono ai parametri richiesti dalla Regione Piemonte. L’accreditamento consente alla nostra scuola di ottenere finanziamenti che l’Unione Europea mette a disposizione delle Regioni italiane utili all’istituzione di corsi deputati a sviluppare: l’Obbligo Formativo, la Formazione superiore, la Formazione continua, l’Apprendistato, la Formazione continua a domanda individuale, l’Utenza in situazione di Disagio e handicap, la Formazione a distanza. Poiché il nostro Istituto offre una serie di servizi di alto profilo qualitativo, l’accreditamento rappresenta l’introduzione al Sistema di Qualità Uni-Iso 9000 che dispone a serrato controllo tutti i processi svolti dall’Istituto. Il manuale dell’accreditamento è stato realizzato da insegnanti del Luparia e del Sobrero, a dimostrazione delle competenze dei docenti in servizio nei due Istituti. Esso viene vagliato sia dai responsabili interni che da quelli inviati dalla Regione Piemonte in modo da garantire le migliori garanzie di qualità del servizio erogato.

 

I rapporti con i Media, l’informazione e il Territorio

L’Istituto Luparia trae beneficio da una apprezzata presenza sugli organi d’informazione locali e nazionali. Le molteplici iniziative svolte a scuola e in azienda vengono puntualmente pubblicizzate su “Il Monferrato”, su “Il Piccolo”, sulla pagina provinciale de “La Stampa”. Recentemente si sono interessati a noi anche il RAI-TRE Regionale e il periodico televisivo “Leonardo” di RAI-TRE nazionale. Siamo inoltre presenti in numerose manifestazioni Provinciali, Fiere, Mostre di settore. Questa nostra interazione con la realtà extrascolastica afferma la validità delle iniziative e della formazione dell’Istituto, aumentando in termini di valore aggiunto il peso del diploma che lo studente va a conseguire alla fine del ciclo di studi.


Vademecum studenti - ITAS Luparia

Premessa

La commissione incaricata all’aggiornamento del Vademecum (anno scolastico 2008-2009) ritiene che poche norme chiare, condivise, realmente applicabili, siano più efficaci di articolazioni più lunghe e complesse, specialmente quando la reale applicabilità di alcuni “canoni educativi e comportamentali” che dovrebbero essere condivisi, nei fatti rischia di rimanere lettera morta.
Su questa base, sperimentalmente si propongono alcuni punti-cardine, cercando di fare in modo che la condivisione di poche regole chiare, ci consenta effettivamente di agire.

Regolamento interno

Ingresso in istituto e lezioni
Gli studenti entrano negli ambienti scolastici nei 10 minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Al suono del primo campanello inizia l’affluenza alle aule. Al suono del secondo campanello, alunni e docenti saranno nelle aule e nei laboratori. Gli alunni che arrivano con il pullman e, in generale, le allieve convittrici, devono essere inserite in un apposito elenco, precisando l’ora massima di ingresso. Oltre tale orario è necessario presentare la giustificazione. Nel caso delle ragazze convittrici è sufficiente l’attestazione orale dell’educatore.

Giustificazioni

Gli allievi devono giustificare l’assenza o il ritardo esibendo il libretto al docente della prima ora.
Gli alunni senza giustificazione saranno ammessi in classe con l’obbligo di presentare la giustificazione il giorno seguente. Per gli allievi convittori si avvertiranno per chiarimenti le famiglie.

Uscite anticipate

Gli alunni possono lasciare anticipatamente l’Istituto, accompagnati da un genitore. Eventuali eccezioni saranno valutate singolarmente, previo contatto Scuola-Famiglia. Le uscite anticipate verranno annotate sul registro di classe.

Uscite dall’aula

Le richieste degli allievi di uscire dall’aula devono essere limitate. L’eventuale uscita in assenza del permesso da parte del docente costituisce grave occasione di richiamo per l’allievo. Egli, ottenuto il permesso dovrà, comunque, limitare il più possibile il tempo di permanenza fuori dell’aula. L’uscita prolungata può essere motivo di segnalazione sul registro di classe, con eventuali conseguenze
disciplinari.

Fine delle lezioni e pause

La fine delle lezioni è segnalata dal suono del campanello. Al termine delle lezioni del mattino, gli allievi possono sostare negli ambienti del convitto e nelle zone antistanti. Durante tale pausa non è consentito l’accesso in altri locali dell’Istituto.


Comportamento

Il comportamento costituisce un elemento molto importante nella maturazione degli individui. Allo studente è fatto obbligo il rispetto dei regolamenti dell’Istituto in funzione di una civile convivenza.
È inoltre tenuto a rispettare le attrezzature, le strutture scolastiche, i macchinari, i sussidi didattici e i laboratori. In particolare concorrono al profilo individuale di ciascuno studente la puntualità, la correttezza dei comportamenti nei confronti dei docenti e dei compagni. Anche il proferire
turpiloquio o bestemmie in ambiente scolastico può essere soggetto a provvedimento disciplinare.
La nota disciplinare rappresenta una delle possibili modalità cui possono ricorrere gli insegnanti, per segnalare atteggiamenti e comportamenti non idonei. In ogni caso il Consiglio di Classe procede indipendentemente dalle segnalazioni scritte all’attribuzione del voto di condotta, pur costituendo tali segnalazioni ulteriori elementi a conferma di comportamenti non idonei. Le segnalazioni, anche
verbali, da parte dei docenti costituiscono esse stesse momento di attenzione, in funzione del voto.
In particolare un voto di condotta pari o inferiore ad 8/10 preclude la partecipazione alle gite ed un voto pari o inferiore a 5/10 determina la non promozione dell’allievo. Vengono considerati, dal punto di vista della condotta, voti non soddisfacenti anche il 7 ed il 6. L’infrazione non influisce
direttamente sulla valutazione del profitto, tuttavia verranno valutate nell’ambito del profitto anche la partecipazione didattica, la costanza e l’impegno. Indicazioni di condotta saranno tenute presenti anche al fine dell’attribuzione dei crediti, nell’ambito della scala prevista per il punteggio raggiunto da ogni singolo allievo.


Sanzioni

Ogni provvedimento disciplinare ha finalità educativa e deve rafforzare il senso di responsabilità, nonché di appartenenza alla comunità scolastica. Nei casi di inosservanza dei doveri scolastici, si utilizza principalmente il criterio del dialogo e solo successivamente, se necessario, si attribuiscono sanzioni disciplinari. Nessuna sanzione può essere irrogata senza che l’interessato abbia esposto le proprie ragioni. Il Consiglio di Classe può ricorrere al provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica o ad attività “utili” alternative alla sospensione. Le sanzioni che comportanol’allontanamento dell’allievo dalla comunità scolastica sono riservate al Consiglio di Classe e al Consiglio di Istituto. In particolare, le sanzioni che comportano l’allontanamento per un periodo superiore ai 15 giorni, compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato, sono adottate dal Consiglio di Istituto.

L’organo di garanzia

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia interno alla scuola. Esso è costituito da:
- il D. S. che lo convoca e lo presiede;
- un docente designato dal Consiglio di Istituto;
- uno studente e un genitore eletti dalle rispettive componenti.
L’organo di garanzia dura circa 1 anno e decide anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito al presente regolamento. Le Deliberazioni assunte da tale organo sono valide se sono presenti tutti i membri.

Valutazione

La valutazione mira ad individuare il raggiungimento o meno di obiettivi prefissati, di competenze e del grado di maturazione, anche in funzione delle metodologie scelte dal docente. Ne derival’impossibilità di arrivare ad una valutazione oggettivabile e standardizzata, pur non mancando
canoni di riferimento per renderla più obiettiva possibile.
Si ricorda che la partecipazione attiva e costante all’attività didattica costituisce elemento di valutazione: gli allievi sono invitati ad interloquire con frequenza, nel rispetto delle regole ed ordinatamente. Viene inoltre raccomandato lo studio continuo e regolare.

Libretto

L’ allievo è tenuto a portare giornalmente il libretto scolastico, esibendolo ogni volta che esso sia richiesto, anche per consentire l’inserimento dei voti da parte dei docenti. Tale libretto non sostituisce comunque le tradizionali comunicazioni scuola-famiglia. I docenti terranno conto del
comportamento di allievi più volte richiamati alla consegna dei libretti, ma è compito dei familiari verificare la registrazione dei voti sul libretto e chiedere al docente l’inserimento dei voti mancanti.

Cellulare

L’ uso del cellulare durante le attività didattiche è vietato dalla Legge. I docenti sono autorizzati a requisire eventuali cellulari accesi. L’eventuale diffusione di materiale registrato in ambito scolastico rappresenta violazione della privacy. Oltre a sanzioni disciplinari, sono previste multe per
chi diffonde immagini non autorizzate con dati personali altrui (da 3 a 18 mila euro o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi,che possono essere irrogate dall’Autorità garante della privacy).

Assemblee

Le assemblee di classe e di istituto devono consistere in effettivi momenti utili a finalizzare eventuali problemi, soluzioni, richieste, proposte, significative sul piano didattico e culturale.
L’ incapacità a gestire correttamente le assemblee può costituire ragione sufficiente per interrompere le stesse. Le assemblee non possono essere tenute sempre nello stesso giorno (o ore) della settimana. Lo svolgimento delle stesse è consentito una volta al mese.


Fumo

Il fumo negli ambienti pubblici è vietato dalla Legge.


Danneggiamenti

L’allievo che si rendesse responsabile di danneggiamenti dovrà risarcire il danno e potrà incorrere in sanzioni disciplinari. Qualora non fosse possibile individuare il responsabile, si valuterà singolarmente ogni caso e la richiesta di indennizzo sarà rivolta alla classe o ad altra collettività.